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Il nuovo decreto sul Conto Termico 3.0 2025 introduce incentivi fino al 65% (e al 100% per i piccoli comuni) per interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili. Scopri come PMI e Pubbliche Amministrazioni possono cogliere questa occasione.

Il 4 agosto 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il nuovo decreto sul Conto Termico, aggiornando la disciplina per gli incentivi a favore di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
L’obiettivo è chiaro: favorire la decarbonizzazione e ridurre i consumi nel settore civile e terziario, con regole più semplici e un sostegno economico concreto per imprese e Pubbliche Amministrazioni.

1. Chi può accedere agli incentivi

l Conto Termico 2025 copre un’ampia gamma di lavori, tra cui:

  • Efficienza energetica negli edifici: isolamento termico, sostituzione infissi, sistemi di schermatura solare, illuminazione efficiente, tecnologie di building automation, punti di ricarica per veicoli elettrici, impianti fotovoltaici con accumulo;
  • Fonti rinnovabili: pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa, solare termico, microcogenerazione, teleriscaldamento efficiente.

Esempio pratico: una PMI che sostituisce l’impianto di climatizzazione con una pompa di calore elettrica e installa un sistema di accumulo fotovoltaico può ottenere un incentivo fino al 65% della spesa.

2. Entità e durata dell’incentivo

Gli incentivi coprono fino al 65% delle spese sostenute, salvo i casi dei piccoli comuni dove si arriva al 100%.
Il contributo viene erogato in rate annuali costanti per 2 o 5 anni, in base alla tipologia di intervento.

3. Spese ammissibili

Sono coperte non solo le forniture e le installazioni, ma anche:

  • Opere murarie e impiantistiche collegate;
  • Sistemi di contabilizzazione e monitoraggio;
  • Costi professionali per diagnosi energetiche e APE.
4. Perché conviene

Per le PMI italiane e non solo, questi incentivi rappresentano un duplice vantaggio:

  1. Riduzione immediata dei costi energetici grazie a impianti più efficienti;
  2. Maggior competitività sul mercato, in linea con i criteri ESG e i requisiti di sostenibilità richiesti da fornitori e clienti.

Il nuovo Conto Termico 2025 è uno strumento concreto per accelerare la transizione energetica di imprese e PA, rendendo sostenibili investimenti che altrimenti sarebbero gravosi.
Gli incentivi fino al 65% (o al 100% per i piccoli comuni) rendono oggi ancora più conveniente scegliere soluzioni efficienti e green.

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