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2€, 3€ e nuove regole sugli imballaggi: cosa sapere prima che scattino le novità

📦 Dal 2026 l’e-commerce entra in una nuova fase.

Non parliamo di interpretazioni o ipotesi, ma di novità concrete, con date certe e impatti immediati su prezzi, spedizioni e organizzazione logistica.

Chi vende online, chi importa beni e anche chi acquista abitualmente da marketplace extra-UE dovrà fare i conti con nuovi costi fissi e nuovi obblighi operativi.

👉 In studio stiamo già ricevendo le prime richieste di chiarimento da parte di imprese e clienti che acquistano da marketplace extra-UE, come Temu, Shein, AliExpress e Wish.

1. Contributo di 2 euro sulle spedizioni extra-UE

🚚 La prima novità scatta dal 1° gennaio 2026

Ogni spedizione di beni provenienti da Paesi extra-UE, con valore dichiarato fino a 150 euro, sarà soggetta a un contributo fisso di 2 euro.

Il contributo si applica a ogni singolo pacco, anche quando l’acquisto avviene online, ed è riscosso direttamente in dogana al momento dell’importazione.

📌 In pratica, anche i piccoli acquisti “a basso prezzo” non saranno più neutri dal punto di vista dei costi.

2. Dazio fisso UE di 3 euro sui pacchi e-commerce

🌍 La seconda novità arriva dal 1° luglio 2026 ed è di livello europeo

Ogni pacco acquistato su piattaforme di e-commerce extra-UE, come Temu, Shein, AliExpress e Wish, con valore inferiore a 150 euro, sarà soggetto a un dazio doganale fisso di 3 euro.

Questo significa che l’attuale esenzione dai dazi per le merci di basso valore viene superata. Il dazio si applica indipendentemente dal prezzo del prodotto.

💶 Sommando le due misure, il costo fisso per una spedizione extra-UE può arrivare a 5 euro per pacco:

  • 2 euro di contributo nazionale
  • 3 euro di dazio UE

Un importo che incide in modo significativo soprattutto sui prodotti a basso prezzo.

3. Nuove regole sugli imballaggi e-commerce

♻️ La terza novità riguarda il modo in cui i prodotti vengono spediti.

Dal 12 agosto 2026 entrano in vigore nuovi standard sugli imballaggi utilizzati nell’e-commerce. In particolare:

  • lo spazio vuoto all’interno dei pacchi non potrà superare il 50% del volume totale;
  • sarà vietato l’uso di PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti 🥗.

Ciò comporta una maggiore attenzione nella scelta delle confezioni e nei materiali utilizzati. L’imballaggio non è più solo una questione estetica o logistica, ma anche normativa.

Conclusioni

Il 2026 introduce tre cambiamenti chiave per l’e-commerce, nuovi costi fissi sulle spedizioni extra-UE, un dazio doganale UE sui pacchi di basso valore, e regole più stringenti sugli imballaggi.

Se vendi online, importi beni o acquisti abitualmente da marketplace extra-UE, è il momento di verificare l’impatto di queste novità.

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