Nuova definizione agevolata 2026: le risposte semplici alle domande che contano davvero
È stata approvata la Rottamazione 5, la nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Come spesso accade, intorno a queste misure si crea molta confusione: titoli entusiasti, promesse di risparmi e, allo stesso tempo, timori di errori o brutte sorprese.
Tra le tante, i nostri clienti ci stanno facendo queste 7 domande…
Domande legittime, che meritano risposte semplici!
La Rottamazione 5 serve a chiudere cartelle esattoriali vecchie pagando meno rispetto a quanto richiesto oggi.
Negli anni, infatti, molte cartelle sono cresciute non tanto per il debito iniziale, ma per sanzioni, interessi e aggio.
La Definizione Agevolata consente di eliminare proprio queste voci, riportando il debito a una dimensione più gestibile.
Con la rottamazione non si paga l’intero importo che oggi compare nella cartella.
Si paga solo il debito originario (capitale) e le spese di notifica e le eventuali spese per procedure già avviate. Tutto il resto viene eliminato.
Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione, oppure fino a 54 rate bimestrali, cioè circa 9 anni, che decorrono nei mesi dispari dal mese di luglio 2026
La Rottamazione 5 decade se non si paga l’unica rata scelta, oppure, non si pagano due rate, anche non consecutive, oppure, non si paga l’ultima rata.
In caso di decadenza, la riscossione riprende e quanto già versato resta come acconto.
Per questo è importante scegliere un piano realisticamente sostenibile, non solo conveniente sulla carta.
Non tutte le cartelle possono essere rottamate.
In linea generale restano fuori:
- i debiti nati da accertamenti veri e propri, non da semplice mancato pagamento;
- i carichi affidati alla riscossione dopo il 31 dicembre 2023.
Questo significa che non basta “avere una cartella”: è necessario capire la sua genesi.
Se hai un fermo sull’auto o un’ipoteca su un immobile, è importante sapere una cosa chiara: non si cancellano automaticamente con la rottamazione.
Questi vincoli restano come garanzia fino a quando il debito non viene completamente pagato.
In altre parole, le procedure non proseguono e ciò consente di arrivare al saldo in modo ordinato e senza nuove azioni aggressive.
Dal momento in cui presenti la domanda di adesione, non possono essere iscritte nuove ipoteche o nuovi fermi basati sui debiti inclusi nella rottamazione.
Questo effetto è spesso sottovalutato, ma è molto importante: la posizione viene “congelata” e l’impresa può concentrarsi sul pagamento senza ulteriori pressioni.
La Rottamazione 5 va valutata caso per caso, contattaci per un controllo preventivo e per presentare la Domanda nei termini, entro il 30 aprile 2026.
La Rottamazione 5 non è una scorciatoia, è una scelta strategica.
Prima di aderire, verifica se è davvero la soluzione giusta per la tua posizione.
