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Nuova definizione agevolata 2026: le risposte semplici alle domande che contano davvero

È stata approvata la Rottamazione 5, la nuova definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Come spesso accade, intorno a queste misure si crea molta confusione: titoli entusiasti, promesse di risparmi e, allo stesso tempo, timori di errori o brutte sorprese.

Tra le tante, i nostri clienti ci stanno facendo queste 7 domande…

Domande legittime, che meritano risposte semplici!

1. A cosa serve la Rottamazione?

La Rottamazione 5 serve a chiudere cartelle esattoriali vecchie pagando meno rispetto a quanto richiesto oggi.

Negli anni, infatti, molte cartelle sono cresciute non tanto per il debito iniziale, ma per sanzioni, interessi e aggio.

La Definizione Agevolata consente di eliminare proprio queste voci, riportando il debito a una dimensione più gestibile.

2. Cosa si paga con la Rottamazione 5?

Con la rottamazione non si paga l’intero importo che oggi compare nella cartella.

Si paga solo il debito originario (capitale) e le spese di notifica e le eventuali spese per procedure già avviate. Tutto il resto viene eliminato.

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione, oppure fino a 54 rate bimestrali, cioè circa 9 anni, che decorrono nei mesi dispari dal mese di luglio 2026

3. Quando può decadere la Rottamazione?

La Rottamazione 5 decade se non si paga l’unica rata scelta, oppure, non si pagano due rate, anche non consecutive, oppure, non si paga l’ultima rata.

In caso di decadenza, la riscossione riprende e quanto già versato resta come acconto.

Per questo è importante scegliere un piano realisticamente sostenibile, non solo conveniente sulla carta.

4. Quali debiti non rientrano?

Non tutte le cartelle possono essere rottamate.

In linea generale restano fuori:

  • i debiti nati da accertamenti veri e propri, non da semplice mancato pagamento;
  • i carichi affidati alla riscossione dopo il 31 dicembre 2023.

Questo significa che non basta “avere una cartella”: è necessario capire la sua genesi.

5. Fermi amministrativi e ipoteche attive: cosa succede?

Se hai un fermo sull’auto o un’ipoteca su un immobile, è importante sapere una cosa chiara: non si cancellano automaticamente con la rottamazione.

Questi vincoli restano come garanzia fino a quando il debito non viene completamente pagato.
In altre parole, le procedure non proseguono e ciò consente di arrivare al saldo in modo ordinato e senza nuove azioni aggressive.

6. Possono essere iscritte nuove ipoteche, fermi o altre procedure, dopo la domanda?

Dal momento in cui presenti la domanda di adesione, non possono essere iscritte nuove ipoteche o nuovi fermi basati sui debiti inclusi nella rottamazione.

Questo effetto è spesso sottovalutato, ma è molto importante: la posizione viene “congelata” e l’impresa può concentrarsi sul pagamento senza ulteriori pressioni.

7. Come e quando fare Domanda?

La Rottamazione 5 va valutata caso per caso, contattaci per un controllo preventivo e per presentare la Domanda nei termini, entro il 30 aprile 2026.

La Rottamazione 5 non è una scorciatoia, è una scelta strategica.
Prima di aderire, verifica se è davvero la soluzione giusta per la tua posizione.

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