Scopri come ottenere fino al 60% con Credito della ZES Unica. guida completa alle agevolazioni per investimenti nel Sud Italia. Regioni, percentuali, requisiti e scadenze operative.
La ZES Unica per il Mezzogiorno, istituita dal Decreto Sud (D.L. 124/2023) e operativa dal 1° gennaio 2024, mira a sostenere la crescita economica e l’attrattività degli investimenti produttivi in otto regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Il credito d’imposta è destinato agli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
Vediamo insieme cos’è e come si ottiene l’agevolazione:
1. Cos’è la ZES
Una Zona Economica Speciale (ZES) è un’area del territorio nazionale in cui le imprese, sia esistenti che di nuovo insediamento, possono beneficiare di incentivi mirati per lo sviluppo. Il Piano Strategico triennale della ZES Unica definisce, anche in coerenza con il PNRR, i settori e gli interventi prioritari.
2. Chi sono i Beneficiari
Possono accedere al credito tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e settore, con strutture produttive localizzate in una delle regioni della ZES Unica, che mantengano l’attività nella sede agevolata per almeno cinque anni.
Sono escluse le imprese attive nei settori siderurgico, carbonifero, produzione e distribuzione di energia, banda larga, credito, finanza, assicurazioni e trasporti (salvo magazzinaggio e supporto).
3. Agevolazione
Il contributo è concesso sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027, come da tabella:
| Regione | Piccole imprese | Medie imprese | Grandi imprese |
|---|---|---|---|
| Abruzzo (zone assistite) | 35% | 25% | 15% |
| Molise, Sardegna | 50% | 40% | 30% |
| Sardegna | 60% | 50% | 40% |
| Campania, Calabria, Sicilia | 60% | 50% | 40% |
| Puglia | 70% | 60% | 50% |
| Basilicata | 50% | 40% | 30% |
L’investimento deve essere compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro per singolo progetto. È ammesso anche il leasing finanziario (si considera il costo sostenuto dal locatore, al netto delle manutenzioni).
4. Interventi ammessi e spese agevolabili
Sono ammessi investimenti iniziali relativi a:
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- Acquisto, costruzione o ampliamento di immobili strumentali;
- Acquisto di terreni.
Vincoli principali:
- Il valore complessivo di terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore dell’investimento agevolabile;
- Le acquisizioni non devono avvenire tra soggetti collegati o controllati;
- I beni devono entrare in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisizione;
- Se dismessi o trasferiti entro cinque anni, l’agevolazione è revocata.
5. Procedura di accesso
- Comunicazione preventiva: dal 31 marzo al 30 maggio 2025 tramite il software “ZESUNICA2025”;
- Esecuzione dell’investimento: spese sostenute dal 1° gennaio al 15 novembre 2025, incluse quelle avviate a partire dal 16 novembre 2024;
- Comunicazione integrativa: tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025 (dal 20 novembre per agricoltura e pesca);
- Certificazione delle spese: a cura di revisore legale dei conti o società di revisione abilitata.
6. Cumulabilità con alter agevolazioni
Il credito d’imposta ZES è cumulabile con altri aiuti “de minimis” e altri aiuti di Stato sugli stessi costi, nel rispetto dei limiti massimi previsti.
Di seguito degli esempi d’investimento:
Esempio 1 – Piccola impresa in Campania.
Una PMI investe 500.000 euro in macchinari per la produzione.
→ Credito d’imposta: 60% = 300.000 euro.
Esempio 2 – Media impresa in Sardegna (zona ordinaria).
Un’azienda agroalimentare investe 1.200.000 euro in impianti e ampliamento della sede produttiva.
Credito d’imposta: 40% = 480.000 euro.
Esempio 3 – Progetto misto in Basilicata: terreno, capannone e attrezzature.
Un’impresa realizza un investimento complessivo di 900.000 euro così composto:
- Terreno: 200.000 euro
- Capannone strumentale: 300.000 euro
- Impianti e attrezzature: 400.000 euro
Analisi ai fini dell’ammissibilità:
- Il totale speso per terreno + capannone è 500.000 euro;
- Per normativa, questa quota non può superare il 50% dell’investimento agevolabile.
Per cui l’investimento agevolabile = 800.000 € (limite di 400.000 € su immobili e terreni, 400.000 € su attrezzature).
→ Credito d’imposta (piccola impresa, Basilicata, 50%) = 400.000 euro.
Il credito d’imposta ZES Unica 2025 è una misura concreta per favorire gli investimenti produttivi nel Mezzogiorno. Una corretta pianificazione consente di beneficiare appieno dell’agevolazione, rafforzando la competitività aziendale.
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